La nascita del pulcino nel pollaio di casa

Se avete un pollaio con delle galline arriverà il periodo in cui una di loro o tutte, inizieranno a covare! E perché non darle la possibilità di diventare chiocce?

Avete mai visto un pulcino com’è? Piccolo, tenero, indifeso e paffutoloso. Con il termine “pulcino”, non si indica solo i piccoli delle galline, ma anche per definire i piccoli di altri uccelli.

L’uovo giusto per il pulcino

Per alcuni può sembrare strano sentirlo, ma non da tutte le uova nascono i pulcini. Le galline, come altri volatili, che ci sia il maschio o no producono lo stesso le uova, ma per far in modo che da un uovo nasca un pulcino è necessario la presenza di un maschio attivo nel pollaio! Consigliato avere almeno un maschio per 6/8 femmine.

Se avete un pollaio con solo femmine, non dovete scoraggiarvi. Quando le galline entreranno in chioccia potrete usare delle uova fresche di giornata da un contadino di fiducia (accertatevi la presenza del gallo!) da dare alle vostre chiocce.

Scartate le uova del supermercato perché non sono fertili: le galline in qualsiasi allevamento di ovaiole vengono allevate senza maschi!

Trovate le uova giuste, portatele alla vostra chioccia e mettetele subito sotto di lei. Attenti solo nella manipolazione: evitate di agitarle troppo che l’embrione potrebbe morire.

Schiusa

Dopo il periodo della cova che dura 21 giorni, in cui la gallina dopo aver deposto l’uovo lo cova ininterrottamente e con dedizione, nascono i pulcini. Durante tutto questo periodo, compreso la cura dei pulcini, la chioccia diventa molto aggressiva e protettiva verso i suoi piccoli.

Al ventunesimo giorno il pulcino esce, delle volte può succedere che nascano al 20° o 22° giorno. Questo momento richiede molto fatica: osserverete dei periodi di riposo alternati a grande attività. Condizione normalissima nelle prime 24h!

Bisogna stare attenti dopo le 24h di permanenza del pulcino all’interno dell’uovo perché, in questo caso, vuol dire che ci sono problemi nella schiusa. Intervenite anche quando si intravedono le piume del pulcino (ancora dentro all’uovo) asciutte, oppure nel caso in cui intorno al becco si sia formata una gelatina gialla e secca.

In genere la chioccia sa già tutto, ma con una alle prime armi è meglio aiutarla. Potrete aiutare il pulcino e la chioccia rompendo delicatamente il guscio dell’uovo.

Nido

Per la struttura del nido, siete liberi di usare quello che preferite, sia in base al vostro budget sia in base al materiale a disposizione. Se comprate i pollai già fatti non avete bisogno di fare modifiche per l’arrivo dei nuovi nati: i pollai in circolazione sono già predisposti per ogni momento di vita delle vostre galline.

Se preferite costruirvelo da voi o averne uno in base alle esigenze del vostro giardino ecco alcune caratteristiche utili da tenere a mente:

  • Le galline hanno bisogno di sentirsi protette e tranquille tra il periodo della cova e dell’allevamento dei pulcini. Sono da preferire cassette con i bordi alti e protetti da almeno 3 lati. Foderate il nido con della paglia, fieno o truciolo. Vanno bene cassette di plastica o legno. Ovviamente la scelta della struttura del nido deve avvenire prima che la chioccia entri in cova, in modo tale anche da invogliare la gallina a deporre le uova nei nidi che abbiamo deciso!

  • Se avete nidi alti, cioè raggiungibili solo tramite i trespoli, alla nascita dei pulcini aggiungete un ascia che funga da scala, per permettere ai pulcini di salire e scendere insieme alla chioccia. Non è detto però che i pulcini nei primi giorni capiscano come si utilizza una scaletta o uno scivolo. Osservate i loro comportamenti e nel caso intervenite con modifiche nel pollaio.
  • Se non potete aggiungere una scala ai nidi posizionati alti, potete posizionare un contenitore (cassetta di frutta, trasportino, scatola ecc.) a terra in una zona che vi sembra protetta e sicura, aggiungete poi del fieno e sarà la chioccia a capire la situazione!
  • Importante: tenete la chioccia con i suoi pulcini separati dal resto del pollaio. Potete usare anche semplicemente una rete fine (da dividere anche solo una parte di pollaio), i pulcini non devono passare dall’altra parte. Delle volte succede che alcune galline attacchino i nuovi nati fino a causare dei grossi danni ai pulcini. In più è vantaggioso dedicare uno spazio tranquillo solo per loro.

Alimentazione

Ricordate che il pulcino appena uscito dall’uovo ha ancora nel suo corpo i nutrimenti del tuorlo d’uovo e non è un problema se non mangia per i primi 2/3 giorni. In questo momento l’alimentazione del piccolo non è un problema, mentre invece è importante che sia la chioccia a mangiare e bere regolarmente.

Dopo le prime 48 ore di vita, i pulcini sono pronti per cominciare a nutrirsi e a bere. Essendo molto piccoli e incapaci di fare balzi grandi come le loro mamme è preferibile usare ciotole d’acqua anti-annegamento che trovate in commercio, per evitare che il pulcino ci finisca dentro e non riesca più ad uscire. Se non le avete, potete usare dei sottovasi piccoli.

Un esempio carino di ciotola d’acqua anti annegamento: un giochino da bimbo alto solo 2 cm… Come vedete, anche qua potete riutilizzare cose di casa (come un vecchio gioco!).

Attenzione: evitate di lasciare contenitori medi- grandi pieni d’acqua (o anche semplicemente profondi) anche in zone “irraggiungibili” per i pulcini, vicino al pollaio o nelle zone dove razzolano. Durante la mia esperienza ho constatato che un modo per finirci dentro lo trovano. Svuotate i contenitori d’acqua e, se non potete, copriteli bene con un telo o con il coperchio!

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Fonti: TuttoSulleGalline, Wiki

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