Gallus gallus domesticus: il pollo

Il Gallus gallus domesticus, cioè il pollo come lo conosciamo oggi, deriva dall’addomesticamento, iniziato oltre 5000 mila anni fa, del Gallus Gallus (noto anche come gallo Bankiva o anche Gallo comune). Il gallo comune è ancora presente, è una specie selvatica e lo troviamo in Asia.

Con l’addomesticamento del gallo Bankiva si sono create in tutto il mondo una grandissima varietà di razze tutte raggruppate nella sottospecie Gallus gallus domesticus.  È l’animale più allevato a livello globale, si parla si oltre 12 miliardi di esemplari allevati in un anno.

Alimentazione

I polli sono onnivori e granivori. Ciò vuol dire che mangiano quasi tutto: erba, verdura, frutta, insetti, cereali, semi, piccoli vertebrati (es.lucertole, topi e serpenti) e anche carne e pesce se ne hanno la disponibilità. Negli allevamenti, in genere, si preferisce somministrare quasi esclusivamente cereali e derivati (miscele con mais, soia, grano ecc.) per produrre carni e uova con determinate caratteristiche organolettiche per il mercato. Certi alimenti alterano il sapore e la colorazione di questi prodotti.

Un caratteristica interessante è quella di beccare e mangiare sabbia, piccoli sassi e granelli di minerali. I motivi sono due:

  • aumentare il calcio e altri minerali per la produzione di uova dal guscio più resistente;
  • migliorare la digestione: i frammenti di roccia svolgono la funzione di triturazione dei denti, di cui il pollo è sprovvisto.

Vita

In natura, i polli possono vivere da otto a undici anni circa a seconda della razza. Negli allevamenti intensivi ciò non è così:

  • i polli da carne vivono tra i 35 e i 120 giorni d’età;
  • le galline ovaiole, femmine destinate alla produzione di uova, la vita media è 1 anno.

La vita si “allunga” per i polli che vengono allevati come ornamentali o da compagnia che possono vivere anche bel oltre gli 11 anni previsti di vita media. Girando su Internet si leggono storie di polli “ultracentenari” di ben 22 anni!

Se il tuo desiderio è allevare galline da compagnia o per bellezza, ti consigliamo di leggere 11 motivi per allevare galline a casa.

Socialità

I polli sono uccelli gregari e vivono in gruppo. Questi gruppi hanno una gerarchia, istituita tramite “l’ordine di beccata“: le galline dominanti hanno la priorità al cibo, all’acqua, nel luogo dove nidificare, sulle rastrelliere più alte, sul bagno di sabbia ecc…si instaura questa dominanza con una beccata alle sottomesse.

Se si toglie dal gruppo un gallo o una gallina, o si tengono troppe galline in spazi confinati (come nel caso degli allevamenti intensivi) si ribalta e si confonde la gerarchia di gruppo, con conseguenze anche gravi. L’aggiunta di nuovi individui (specialmente se giovani) ad un gruppo già costituito può portare ad episodi di violenza e a ferite che in genere si risolvono subito, ma in caso di errata gestione del pollaio si può verificare pica (mangiare le penne) e cannibalismo.

Per migliorare il benessere delle proprie galline è bene non eccedere con la densità: nel pollaio è meglio non raggiungere i 4 capi x 1 m quadro, mentre per il pascolo è meglio tenere a disposizione 10 m quadri per pollo. Altro fattore importante è tenere a disposizione più mangiatoie e più punti d’abbeverata distanti tra loro.

Le galline sono letteralmente attratte dai nidi che già contengono uova e, se riescono, prelevano uova da altri nidi per spostarle nel loro. Per incoraggiare le galline a covare o a deporre uova in zone precise si possono utilizzare uova vere o finte.

Un gruppo di polli utilizza alcune postazioni per la cova piuttosto che avere un nido specifico per ciascuna femmina. Talvolta succede che due o più chiocce cercano di condividere lo stesso nido nello stesso momento. Se il nido è piccolo o se una delle galline è particolarmente determinata, può accadere che si sistemino nello stesso nido una sopra l’altra. 😂

Dopo che le galline hanno mangiato, bevuto e deposto l’uovo le loro attività principali sono razzolare, cioè graffiare con le zampe il terreno a caccia di insetti, semi e qualsiasi altra cosa considerata gustosa per loro e poi, importantissimo, farsi il bagno di terra.

Dimorfismo sessuale

Nel Gallus gallus domesticus e anche nel gallo Bankiva è presente il dimorfismo sessuale, cioè differenze visive tra maschio e femmina. Il corpo della femmina a differenza del maschio è più piccola, con piumaggio meno colorato, cresta piccola e portata da un lato durante la deposizione, penne della coda più corte e mancanza di speroni.

Il maschio si riconosce per cresta e bargigli più voluminosi e rossi, portamento fiero, dal canto “chicchirichì”, dagli speroni, dal carattere coraggioso e combattivo. I diversi nomi sono racchiusi in “Il corpo della gallina“.

Razze

Si conoscono oltre 300 tipi di razze diverse di Gallus gallus domesticus: dalle più buffe e strane, alle più produttive e “classiche”.

Le razze sono suddivisibili in tre categorie principali:

Molte razze si trovano in più categorie!

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Fonti e altre info ➡ Wikipedia

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