Chabo: la bellissima nana giapponese

La Chabo è una razza nana molto bella, allevata sia per l’esposizione sia come animale da compagnia. Non è una razza semplice da tenere per via di alcuni accorgimenti che vanno presi. Sconsiglio per chi si avvicina per la prima volta al mondo delle galline di allevarla subito.

Origine

La Chabo è una razza di pollo asiatica antichissima. La razza è stata perfezionata e selezionata in Giappone (Chabo in giapponese vuol dire nano). Conosciuta in tutto il mondo con il nome di Chabo, ma in Italia e Francia viene anche chiamata Nagasaki, termine che deriva dal porto della città da cui partì la prima volta per raggiungere l’Europa.

In inglese è anche chiamata Japanese Bantam.

Caratteristiche morfologiche

La Nagasaki è un pollo nano e molto basso. Può apparire più grande grazie all’abbondante piumaggio. La coda è molto sviluppata con portata alta ad angolo retto rispetto al corpo, conferendo il suo aspetto tipico a U.

Coppia di Chabo – Foto presa da Wikimedia Commons

PesoGalli 0,6 – 0,7 kg        Galline 0,5 – 0,6 kg
PiumaggioLo Standard italiano riconosce tre varietà di Chabo: a piumaggio normale, a piumaggio arricciato e a piumaggio serico (piumaggio particolare che caratterizza anche la Moroseta).
 Cresta e bargigliTesta larga con cresta semplice dentata; grandi bargigli nel gallo.
PelleGialla.
ZampeLe zampe sono la caratteristica principale della razza, che la rende unica: sono corte e tenute nascoste dal folto piumino del ventre mentre i tarsi sono gialli come la loro pelle.
ColorazioneSono note moltissime varietà: a mantello bianco, nero, bianco a coda nera, cuculo, fulva, fulva a coda nera, dorato, betulla ecc.
Uovopeso 28g – colorazione da bianco crema a beige.

La sua caratteristica principale è la sua singolare cortezza delle zampe e la lunghezza delle penne caudali. Queste caratteristiche regalano alla razza il suo aspetto grazioso e leggermente goffo. Queste galline a vederle sembrano strisciare a terra per muoversi.

La cortezza delle zampe deriva dal gene dell’acondroplasia: un gene che nega il normale sviluppo delle ossa e delle cartilagini.

Carattere e comportamento

Adatto per essere accudito nel giardino di casa, anche se non è molto grande. In più, non sono in grado di danneggiare piante e fiori del giardino grazie alla loro bassa statura.

Hanno un carattere dolce e affettuoso che li rende adatti per essere accuditi anche dai bambini. Possono essere considerare alla tregua degli animali domestici da compagnia. Ricordiamo i nostri 11 motivi per allevare galline nel giardino di casa per chi fosse interessato a tenere un animale domestico. Un esperienza non solo bella ma anche una scelta etologica ed ecologica.

Moon – Foto di Sandro

Tra loro sono molto tolleranti: è possibile allevare galli insieme e far convivere una chioccia con pulcini insieme agli altri abitanti del pollaio. Non danneggiano l’erba del giardino, grazie alla poca potenza del calpestio, e non sono grandi razzolatrici.

Sono ottime chiocce: un tempo venivano utilizzate per la cova di uova di avicoli delicati (come alcuni tipi di fagiani ornamentali). Ricordiamo di non esagerare mai con le uova da destinare alla futura chioccia, per non affaticarla e perdere le uova, perchè non riuscirà ad accudirle come dovrebbe.

Avvertenze!

Razza delicata e sensibile alle basse temperature (come anche la cocincina nana). A causa della sua statura non è adatta a vivere nei classici pollai. Per farla stare bene occorre prendere alcune accortezze:

  • Il pollaio deve essere sempre pulito: le ali e il ventre sfiorano il pavimento e si sporcano molto velocemente.
  • Tutto deve essere alla loro portata: dai posatoi che è meglio tenerli al massimo fino 50 cm da terra, per non affaticare le galline, fino alle mangiatoie e agli abbeverini che devono avere le pareti basse (un sottovaso è l’ideale, se ti piace il fai da te).

Pollaio – foto presa da Wikimedia Commons

La riproduzione della Chabo è l’unica pecca della razza. Fanno poche uova e sono molto piccole (tra le 100/160 all’anno). La mortalità dei pulcini è molto alta arrivando anche a 1/4 di pulcini morti.

Il gene che determina la cortezza delle zampe fa sì che non da tutte le uova nascono i pulcini. In base a questo schema su 100 uova fecondate (provenienti da una coppia di zampe corte):

  • 50 daranno alla luce pulcini con zampe corte,
  • 25 con zampe normali,
  • 25 pulcini muoiono dentro l’uovo.

Per prevenire questo inconveniente, gli allevatori accoppiano soggetti con le zampe lunghe con soggetti con le zampe corte. In modo tale che che il 50% dei pulcini avranno zampe lunghe e l’altro 50% con le zampe corte, senza nessun morto.

Chi le alleva? 🐔

Fonti e altre info➡ Wiki, Tuttosullegalline, agraria.org

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