Prevenire il cannibalismo

Il cannibalismo è un comportamento di origine nervosa delle galline che quasi sempre è innescato da errori di allevamento. Esso comporta il beccaggio, fino alla morte, dei compagni più deboli e non va sottovalutato per il benessere delle proprie galline e per la salute generale del pollaio.

Premessa sulla gerarchia sociale

I polli e le galline sono animali dal forte istinto sociale e vivono in branco, formando una gerarchia sociale, dove il più forte prevale sul più debole. Ciò vuol dire che ogni componente del gruppo cede il posto (la mangiatoia, l’abbeveratoio e il posatoio) a quello che lo supera di grado, che a sua volta si procura la precedenza su quelli che gli sono inferiori.

In generale lo scontro tra di loro (zuffe e beccate) è una situazione comune per una struttura gerarchica come la loro e non c’è da preoccuparsi. I comportamenti anomali come la pica (strappare/strapparsi le piume e mangiarle) e il cannibalismo (beccare e mangiare parti di un compagno) si instaura quando è sbagliata la gestione del pollaio. In una situazione di forte stress e competizione lo scontro comune delle galline si trasforma fino ad arrivare ad un più alto livello di aggressività. Prima del cannibalismo si instaura la pica e poi successivamente (ma non sempre) arriva il cannibalismo!

Cause del cannibalismo

  • eccessivo affollamento;
  • scarsi punti di abbeveraggio e di mangiatoie;
  • eccessiva illuminazione;
  • forte infestazione di parassiti;
  • mancanza di pascolo (come in foto);

Foto presa da Wikimedia Commons

Le parti del corpo soggette alla beccata sono la testa, il dorso, le ali e la zona cloacale. Questo comportamento è da bloccare fin da subito perché gli animali manifestano comportamenti imitativi, cioè il vizio di un esemplare si manifesta per imitazione negli altri compagni di pollaio.

Gli animali che vengono assaliti si riducono in uno stato pietoso con chiazze di pelle nuda e sanguinanti, ferite anche profonde che, se non si interviene subito, si infettano arrivando alla morte dell’animale “bullizzato” e in una diminuzione dello stato di salute generale del pollaio.

Prevenzione dal cannibalismo 

Prevenire è meglio di curare quindi ecco a voi alcuni accorgimenti per evitare che si instauri il cannibalismo nel vostro pollaio:

  • Assicurare le classiche norme di benessere delle galline come la presenza del bagno di sabbia (è un vero e proprio anti stress), i giusti spazi in base al numero degli esemplari ecc.
  • limitare la somministrazione di mais e alimenti troppo energici (sembrerebbe che favorisca questi atteggiamenti) al suo posto introdurre l’avena (che invece li inibisce)
  • appendere dei foraggi freschi o secchi, in modo tale che distolgano l’attenzione dai compagni
  • l’eccessiva illuminazione innervosisce gli animali quindi evitiamo di tenerla accesa alla sera
  • distribuire granaglie sulla lettiera o sul pascolo per distrarre gli animali dai compagni e stimolarli nella ricerca del cibo
  • aumentare il numero di mangiatoie, abbeveratoi e posatoi distribuendoli distanti tra di loro di almeno 2/3 metri

  • Aggiungere qualsiasi cosa che possa distrarre le galline per esempio giornali, palline o cose del genere da inserire nel pollaio.

Cura… o per lo meno tentativi di cura!

Nel caso che il cannibalismo tra galline si sia già instaurato, oltre a seguire queste semplice tecniche riportate sopra, bisogna innanzitutto isolare gli animali feriti (anche quelli con ferite accidentali) perché stimolano i compagni alla curiosità e utilizzare degli appositi occhialini anti cannibalismo da mettere sul becco degli animali aggressivi. Il prodotto lo trovate su Amazon a questo link ➡ https://amzn.to/32QAoKH (prodotto con maggior recensioni positive!)

Questo occhialino speciale si incastra nel becco dell’animale e non permette di prendere la mira e di beccare i compagni feriti. La scelta di questi prodotti va fatta con attenzione perché ne esistono di diversi tipi alcuni per incastrarsi necessitano la foratura della narice (occhiali con freccia) altri come questo si posiziona dentro alla narice tipo pinza ma bisogna prestare attenzione per non ferire l’animale.

Negli allevamenti intensivi si usa un altra tecnica: il taglio del becco. Sconsigliata vivamente per gli allevamenti amatoriali. Il taglio del becco non è altro che l’asportazione della punta ed è una pratica dolorosa e di mutilazione. L’animale fa fatica a prendere la mira e la beccata è meno pericolosa, però l’animale soffre e non riesce più nemmeno a pascolare e a nutrirsi a terra. L’animale riesce a nutrirsi solo in mangiatoia.

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Fonti e altre info ➡Vita in campagna e TuttoSulleGalline

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